Bullismo, dalla parte della vittima

1 anno ago by in Messaggi

 “Bullismo, dalla parte della vittima”

Milano lunedì 9 maggio 2016  alle ore 18, l’associazione FOR FAMILY (www.forfamily.it) organizza a Palazzo Pirelli, sala Gonfalone, 1°piano Via Fabio Filzi, 22 si terrà il convegno “Bullismo, dalla parte della vittima”.

Relatori:

Prof. Luca Bernardo, Direttore Dipartimento materna infantile ASST Fatebenefratelli Sacco

Dott.ssa Roberta Camisa, Psicologa esperta in psicologia scolastica

Dott.ssa Maddalena Canella, Psicologa, psicoterapeutica

Avv. Maurizio Cardona, Avvocato specializzato in diritto di famiglia.

Per info e accrediti: info@forfamily.it

Bullismo, dalla parte della vittimaFor Family nasce dall’incontro di professionisti  provenienti da esperienze, personali e lavorative, profondamente diverse. Per noi la diversità è una risorsa e la fusione di esperienze differenti ha dato vita ad un Legame sincero e profondo, di Amicizia prima ancora che di lavoro. Attraverso la collaborazione attiva di diverse figure professionali siamo in grado di garantire una risposta adeguata alle problematiche di natura MEDICA, PSICOLOGICA e LEGALE degli individui.

Per mezzo di un lavoro di rete integrato, con For Family è possibile usufruire di Servizi di elevata qualità, riducendo significativamente i tempi di attesa rispetto al Servizio Pubblico ma, allo stesso tempo, grazie alle convenzioni con i nostri professionisti, riducendo i costi rispetto al Privato.

For Family si pone pertanto, come uno degli obiettivi primari, quello di divenire punto di riferimento per le persone e per le  famiglie che necessitano di un sostegno adeguato in tempi brevi.

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Un ragazzino su due (il 52,7%) è stato vittima di bullismo o della nuova modalità della violenza tra under 18: quella che corre online. Sono però soprattutto le ragazze, più dei ragazzi, a essere vittime di cyberbullismo: la maggior propensione delle ragazze-adolescenti a utilizzare il telefono cellulare e a connettersi a Internet probabilmente le espone di più al rischio. È la fotografia dell’Istat nel report “Il bullismo in Italia: comportamenti offensivi e violenti tra i giovanissimi” diffuso oggi. Tra le 11-17enni si registra, infatti, una quota più elevata di vittime: il 7,1% delle ragazze che si collegano ad Internet o dispongono di un telefono cellulare sono state oggetto di vessazioni continuetramite Internet o telefono cellulare, contro il 4,6% dei ragazzi. Circa il 7% degli 11-13enni dichiara di essere stato vittima una o più volte al mese di prepotenze tramite cellulare o Internet nell’ultimo anno, mentre la quota scende al 5,2% se la vittima ha un’età compresa tra 14 e 17 anni.”: il 22,2% delle vittime di aggressioni da parte di bulli ha dichiarato di aver subìto una qualche prepotenza tramite l’uso delle nuove tecnologie come telefoni cellulari, Internet, e-mail, durante l’anno precedente l’intervista. All’interno di questo sub-collettivo le azioni ripetute (più volte al mese) riguardano il 5,9% dei ragazzi 11-17enni che hanno subìto atti di bullismo elettronico. Nel 2014 poco più del 50% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni ha subito qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o violento da parte di altri ragazzi o ragazze nei 12 mesi precedenti. Le prepotenze più comuni consistono in offese con brutti soprannomiparolacceo insulti (12,1%), derisione per l’aspetto fisico e/o il modo di parlare (6,3%), diffamazione (5,1%), esclusione per le proprie opinioni (4,7%). Aggressioni con spintoni, botte, calci e pugni sono denunciate dal 3,8% dei ragazzi.Il 16,9% degli 11-17enni è rimasto vittima di atti di bullismo diretto, caratterizzato da una relazione vis a vis tra la vittima e bullo e il 10,8% di azioni indirette, prive di contatti fisici. Tra le ragazze è minima la differenza tra prepotenze “dirette” e “indirette”

Author:

CarloVittorio Giovannelli, giornalista esperto di comunicazione media, autore e preside della facoltà di scienze della comunicazione laurea in Media e Giornalismo presso IPUS.